Concimazione, iniziamo a riprendere l’argomento e a parlarne nuovamente

Nel gruppo spesso mi chiedete cosa uso per concimare i miei ulivi.

Ovviamente cerco sempre di trovare il giusto compromesso tra natura e produttività.

Da novembre in poi uso il letame (bovino o equino) possibilmente preso  da qualche allevatore oppure del letame “pellettato”. Ho visto che ora ne producono pure qualche tipo bio fatto con bovino e pollina (pure non trattata in maniera industriale). Mi raccomando non fate l’errore di distribuirlo intorno al tronco, è buona pratica metterlo sotto il raggio della chioma (dove le radici saranno arrivate). Le parti che lo assorbono sono i peli radicali che si trovano lontani.

 Lo stallatico da solo, come concimazione per  l’ oliveto, può non bastare, infatti ne servono delle grosse quantita’; io consiglio anche l’ aggiunta di cornunghia (un fertilizzante di origine animale, ottenuto tramite essiccazione e torrefazione di corna e unghie ). Questo per soddisfare la fame di azoto che hanno le piante dopo la produzione e in aggiunta al letame.

Mi preme fare un piccolo accenno sul discorso dell’inerbimento; non zappare sotto gli ulivi ha molteplici vantaggi; protegge il terreno dai raggi ultravioletti, lo rende più pronto a recepire le piogge e a trattenere l’acqua. Inoltre fa consumare meno velocemente il materiale organico, e non fa erodere il terreno. Come potete capire ci sono tantissimi altri vantaggi oltre a quelli esposti e soprattutto è un lavoro di meno da fare!

Oltre all’inerbimento è possibile pure seminare leguminose tipo favino, lupino, fave o altro per aumentare l’apporto di azoto e magari perché no raccogliere qualche frutto da mangiare se abbiamo messo un legume commestibile.

Altro punto di forza per chi coltiva in maniera naturale o biologica  è trinciare le ramaglie e gli scarti di potatura: si avrà così a disposizione un’ apporto in più per la produzione e la salute dei nostri alberi.

Metto sotto una breve definizione di cosa è la cornunghia per chi non la conosce e vuole approfondire.

Buon olio a tutti! 🙂

La cornunghia è un fertilizzante di origine animale, ottenuto tramite essiccazione e torrefazione di corna e unghie scartate dalla lavorazione industriale della carne; il trattamento termico prolungato aumenta la percentuale di azoto e previene il pericolo di fermentazione e la formazione di muffe e funghi nel terreno.

6 opinioni riguardo a “Concimazione, iniziamo a riprendere l’argomento e a parlarne nuovamente

    1. Giorgio quello che dici è giusto perchè viene scaldato nei forni, comunque io preferisco il letame normale.Nel letame pellettato c’è pure la pollina che è una lavorazione industriale del letame dei polli. Io a dire il vero delle lavorazioni che fanno le ditte mi fido poco.Sicuramente rispetto ai concimi chimici sono vado tutta la vita sul pellettato. Penso che molto dipenda dalle nostre scelte. Alla fine sono entrambi validi.

  1. Ciao Alessandro seguo con molto interesse quello che divulghi con molta cura sulla olivicultura, ma ti chiedo come si possano adottare concimazioni così costose su aziende di 50/60 ettari. Comprenderai che bisogna fare i conti con la realtà economica del prezzo finale de prodotto.

    1. Ciao,
      ti ringrazio per i complimenti e pure per la domanda.
      Capisco bene che è molto difficile far quadrare i conti soprattutto facendo biologico.
      Direi però che va fatta un’analisi un pochino più ampia (e in questo caso intendo a 360 gradi )per capire le potenzialità degli uliveti e anche della vendita finale di un prodotto bio per cercare di riuscire a concimare in maniera biologica o naturale. Spesso al sud si è molto compressi dal fattore prezzo dato dalla grande offerta (vista l’elevata produzione ) e dalla poca richiesta.
      Se ti fa piacere ne possiamo parlare in maniera più approfondita. Chiedimi l’amicizia su facebook o scrivimi una mail.
      Ciao.

  2. salve sono alla mia prima esperienza con 3 piccoli terreni di 25 piante ciascuno in provincia di salerno e ho fatto la mia prima raccolta e molitura giusto 2 settimane fa (molto contento) e ora tocca alla potatura, sulla quale non intervengo, e alla concimazione, e lì vorrei intervenire. Lì tutti usano il solfato ammonico, penso per il prezzo, e io vorrei metterlo insieme alla cornunghia… che ne dite?

    1. Ciao Giovanni benvenuto tra noi. Iniziare producendo subito un po’ di olio è sicuramente un’esperienza stupenda che ci da molta motivazione per cominciare bene la gestione degli ulivi. Ti consiglierei adesso di pensare alla concimazione.Per la potatura c’è il giusto periodo da febbraio in poi. Il solfato ammonico è un concime chimico prodotto industrialmente per reazione diretta fra acido solforico ed ammoniaca. Nel biologico non è ammesso.Molto spesso si usano questi prodotti solamente perchè consigliati dalle agricole che non dicono e non sanno che una volta sciolti nel terreno fungono si da concime ma tendono a impoverire il suolo distruggendo tutta la microflora che c’è sotto e andando addirittura percolando ad inquinare le falde acquifere. Io ti consiglio di usare la cornunghia assieme a del classico letame e direi che già così hai dato una discreta concimazione. Vedi cmq se nella tua zona trovi del materiale organico da poter utilizzare come ammendante e cerca in futuro di organizzarti per trinciare ad esempio le potature e invece di bruciarle rigenerare il suolo rimmettendole nel terreno. Spero di essere riuscito a darti qualche chiarimento in più.A presto!

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