CORNUNGHIA: VEDIAMO A COSA SERVE

La cornunghia è un fertilizzante di origine animale, ottenuto tramite essiccazione e torrefazione di corna e unghie scartate dalla lavorazione industriale della carne; il trattamento termico prolungato aumenta la percentuale di azoto e previene il pericolo di fermentazione e la formazione di muffe e funghi nel terreno. La cornunghia, in quanto fertilizzante organico, è anche un ammendante e agisce sulla grana del terreno, sulla chimica e la componente microbiologica del suolo. I principi nutritivi che contiene sono rilasciati lentamente, per questo viene detta “a cessione lenta”.
Generalmente si trova in commercio in miscela con altri componenti, organici o minerali.
Il prodotto va distribuito prima della semina sul terreno o miscelato con il substrato in dosi variabili a seconda del tipo di pianta.

E’ preferibile distribuirla a fine autunno o inizio inverno fino alla primavera.

La cornunghia è un fertilizzante naturale a lenta cessione, ricco di azoto e di fosforo soprattutto. E’ consentito in agricoltura biologica ed è uno dei concimi organici con più azoto. Si tratta di un concime antico, diffuso da secoli nel mondo contadino e spesso sottovalutato rispetto ai concimi chimici.

La caratteristica interessante di questo fertilizzante è il lento rilascio, dovuto alla lenta decomposizione delle sue componenti (le cheratine) che permette di evitare che le piogge lavino via tutto il nutrimento. Nell’orto la cornunghia si usa poco, per via della rotazione colturale, viene più spesso impiegata per piante ornamentali, per il frutteto e nell’OLIVETO. Essendo organico questo concime migliora la struttura del terreno.

La cornunghia si trova generalmente in granuli o a scaglie, si distribuisce interrandola leggermente nel terreno o anche solo posandola nella misura di circa 4/5 kg ad albero (e parlo di una grandezza media ), che può comunque essere aumentata per ulivi molto grandi. Non ha infatti nessuna controindicazione.

Essendo un concime secco ha il vantaggio di non fermentare e soprattutto non inquina il terreno nè le falde acquifere. Insomma un prodotto naturale ottimo per i nostri amati ulivi ricordandoci che l’ulivo ogni anno brucia moltissimo azoto per fruttificare e portare a maturazione i frutti.

Per ogni quintale di olive prodotte infatti l’ uliveto asporta dal terreno 2,5 kg di azoto!

Spesso nel nostro gruppo su Facebook  molti utenti vedo che non la riescono a trovare;cercatela in negozi di giardinaggio o consorzi. Se non la trovate vi  metto  qualche link per comprarla on line tra quelli che mi sono sembrati i prodotti più convenienti come prezzo:

Cornunghia 25 kg:

Cornunghia 20 kg

 

Buon olio a tutti 🙂

 

 

Fonti Wikipedia.

7 opinioni riguardo a “CORNUNGHIA: VEDIAMO A COSA SERVE

    1. tranquillo Remo nessun problema. Non c’è un dosaggio preciso dato che non è un prodotto di sintesi.Parti da qualche kg e vai a salire a seconda delle dimensioni dell’albero.Meglio poco ma costante tutti gli anni che solo una volta.A presto!

    1. Si certamente si hanno già nel primo anno apportando subito una buona quantità di azoto che viene consumato dagli ulivi per produrre i frutti.Usandolo tutti gli anni si hanno risultati ancora migliori! 😉

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