LOTTA ALLA MOSCA OLEARIA

Caolino: un nuovo metodo di lotta naturale.

Questo articolo vuole essere il primo su un’argomento che,  fin dai primi giorni dalla creazione del gruppo, ha suscitato molto interesse.

Questa annata è stata contraddistinta da cali anche molto alti di produzione a causa  di questo insetto.

Soprattutto i piccoli produttori che fanno olio per il fabbisogno familiare o che  coltivano in maniera naturale  hanno avuto rese bassissime  o addirittura azzerate. Molte regioni del sud che , per la loro posizione e  le alte temperature estive, solitamente non hanno mai avuto seri problemi con la mosca, quest’anno hanno avuto cali anche del 70- 80%.

Qualche anno fa nelle mie zone sentii parlare di un prodotto che si usava in agricoltura biologica per combattere questo fastidioso insetto,come utile alternativa al “dimetoato”. Si iniziava ad avere la coscienza che si potesse coltivare anche senza uso di veleni.

 

 

Il caolino (Kaolin nel mondo) non è altro che argilla bianca che viene estratta nelle cave e che viene usata per molteplici produzioni tra cui  ceramica, carta, materiali edili,  cosmesi,  farmaceutica,  erboristeria (argilla verde), per filtrare il vino e anche nella vivaistica.

In Israele e in California sono 50 anni che  utilizzano questo prodotto. Il primo che ne ha paventato il suo utilizzo contro la mosca, e’ stato un agronomo italiano nel 1901; Ovviamente all’inizio nessuno gli ha dato retta.

Vediamo le molteplici caratteristiche che ha: non chiude gli stomi delle foglie, non blocca la fotosintesi, non ha tossicita’, non ha tempo di carenza. Non e’ un agrofarmaco, ma e’ registrato come corpo protettivo dai colpi di calore, ha la proprietà di riflettere i raggi ultravioletti e infrarossi, raffreddando la chioma in media di 4 gradi rispetto l’ ambiente esterno.

Non ci vuole patentino per acquistarlo.

Gli svantaggi sono che sporca di bianco e costa abbastanza, il sacco di 12,5 kg , attualmente in Italia, tra i 35 e i 46 euro.

Il principio di funzionamento: maschera la pianta e così facendo la mosca non  riconosce l’oliva; se prova ad ovodeporre lo spolvero provocato dalla polvere la infastidisce e si allontana.

Sono state fatte sperimentazioni su pomodori, in puglia, su viti nel Lazio con ottimi risultati.

I trattamenti da fare sull’ olivo sono generalmente tre, a concentrazioni diverse. In caso di pioggia battente, va ridato, anche se c’e un discorso da fare piuttosto lungo che poi approfondiremo con i prossimi articoli .

Va usato quello per uso agricolo, perchè purificato dal titanio che è fito tossico.

Vi consiglio di cercare il caolino nei negozi che vendono prodotti agricoli, ma se non riuscite a trovarlo ho visto che in rete qualcuno su Ebay o Amazon lo vende.

Metto sotto qualche link:

caolino su Ebay

caolino su Amazon

Buon olio bio a tutti! 🙂

 

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