Potatura verde dell’ulivo

Con questo termine si capisce subito che è un tipo di potatura che viene fatto quando la pianta è in vegetazione .

Solitamente è complementare con la potatura vera e propria fatta a fine inverno /inizio primavera e punta ad eliminare l’eccedenza di rami che l’ulivo ha prodotto da aprile a luglio.

E’ un’operazione che dovrebbe essere veloce in quanto è finalizzata solo ad eliminare piccoli succhioni o polloni che possono sottrarre linfa ai rami con le olive. Si tolgono partendo dalla base del tronco (ceppo) e lungo i rami. Infatti una volta eliminati la pianta dirotterà più  “energie ” nel portare a compimento la fruttificazione. In stagioni torride come quella di questa annata la potatura verde è un aiuto importante per il nostro uliveto.

Può servire pure a eliminare qualche ramo danneggiato o spezzato da eventi atmosferici o colpito da qualche malattia. Di solito si lavora su piccoli rami e mai su branche principali o parti della pianta di grandi dimensioni.

Il passaggio veloce da un albero all’altro può servire all’olivicoltore per verificare la salute generale, lo stato di avanzamento della fruttificazione e l’eventuale presenza di carie del tronco.

Di questo ne abbiamo già parlato nell’articolo LA SLUPATURA : COSA E’

potatura verde dell'ulivo
Esempio di potatura verde dell’ulivo

Ricordo che il nostro obbiettivo è quello di far entrare luce e sole in tute le parti della pianta e insieme far arrivare maggiore linfa ai frutti( tutta quella che sarebbe andata in polloni e ” rami a legno” ).

Aiuteremo così lo sviluppo e la maturazione delle olive e permetteremo il miglioramento della funzione clorofilliana.

Prima di terminare questo breve artiolo sulla potatura verde dell’ulivo vorrei fare un paio di riflessioni:

  • se avete problemi con l’oziorrinco potete lasciare qualche pollone alla base del tronco in modo tale da far sfogare lì questo antipatico insetto evitando così di comprare strisce appiccicose, lana di vetro o altre trappole che vanno poi installate alla base del fusto per bloccarlo;
  • parlando con una collega mi ha confermato di lasciare qualche pollone alla base per i caprioli che così mangiano quelli invece dei rami più alti e produttivi per la pianta;
  • la potatura incide molto nei costi di gestione, percui una buon lavoro invernale fa si che noi in estate in pochi minuti possiamo lavorare su un ulivo, fare qualche taglio veloce, dare un rapido sguardo allafruttificazione e alla presenza di eventuali malattie e  andare oltre;
  • per chi riprende un vecchio uliveto la potatura verde può essere un buon inizio da cui partire per alleggerire le piante e prepararle al vero intervento che verrà poi fatto a fine inverno/inizio primavera a seconda della zona in cui ci troviamo;

Prima di concludere l’articolo metto 4 link di attrezzi che io uso per queste operazioni di potatura verde dell’ulivo.

La qualità nel nostro lavoro è fondamentale, un buon attrezzo fa la differenza, sia in termini di resa lavorativa che in termini di risparmio dei costi. Questi sono stati testati tutti da me che li uso da circa quattro anni!

Forbice da potatura Vesco (comoda da impugnare, potente nel taglio e davvero precisa) disponibile su eBay;

Segaccio Castellari (leggero, con manico chiudibile e tagliente ) disponibile su eBay;

Segaccio Vesco (anche questo leggero, con manico chiudibile e con una lama super affilata) disponibile su eBay;

 

Buon olio a tutti! 🙂

 

2 opinioni riguardo a “Potatura verde dell’ulivo

  1. si potrebbe intervenire anche per un leggero sfoltimento della chioma in agosto? se si meglio a fine mese?
    E’ anche il caso di intervenire con rame chelato e ferro dopo aver effettuato una potatura verde?

    1. Ciao Giorgio io dico che si può intervenire pure ad agosto se si ha un uliveto lontano dalla zona di residenza come te!! Io sono sempre dell’idea che si fa come si può, l’importante è fare.
      Io visto che si parla di piccoli tagli su rami a legno e su polloni che si cicatrizzano facilmente eviterei l’uso di rame per non andare sempre a dare questo metallo pesante alle nostre piante che pur senza niente cicatrizzano benissimo le ferite.
      Ciao 🙂

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