S.O.S. MARGARONIA

In questo articolo analizziamo la Margaronia e le problematiche che comporta. Soprattutto mi interessa in questa stagione olivicola parlare dei danni che  sta facendo e le conseguenze che anche noi potremmo avere nel nostro uliveto.

In questi anni di attività ho trovato e imparato a riconoscere molte delle problematiche principali che possono affliggere una pianta di ulivo e danneggiarla sia in termini vegetativi che produttivi. La mia mente quando vede una drupa mangiata, lesionata o delle piante infestate cerca subito tra le possibili cause che conosce.

Bene la Margaronia o Palpita Unionalis (o Tignola verde ) non è sicuramente stata fino ad oggi un insetto che io ritenessi potesse portare ingenti danni sugli ulivi.

Nei libri di olivicoltura  nella sezione delle patologie è sempre stata citata marginalmente . Gli accenni che si fanno di solito sono solo per i possibili problemi che questo lepidottero può dare su giovani piante di ulivo. Infatti mangiando i nuovi germogli può portare rallentamenti della crescita anche gravi e grosse problematiche nello sviluppo dei primi anni di età. Ovviamente su piante di ulivo adulte il danno che ho sempre notato è stato quello di vedere qualche cima “mangiucchiata” e qualche pollone basale rosicchiato.

foglie mangiate
foglie mangiate dalla Margaronia
cima mangiata dlla margaronia
cima apicale mangiata dalla Palpita Unionalis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno c’è una vera e propria infestazione. In Liguria ho notato la sua presenza già a giugno probabilmente a causa delle condizioni climatiche primaverili favorevoli.

Nel mio uliveto e in quelli che seguo  ho potuto vedere moltissime cime “mangiucchiate”. In tutta la regione si notano gli evidenti segnali della sua presenza.

Parlando con colleghi di tutta Italia sono venuto a conoscenza che in molte regioni ( Toscana, Lazio, Marche, Puglia, Campania, Sardegna) si hanno attacchi di vario grado con problematiche anche importanti. Persino il bollettino fito sanitario della regione Lazio parla di attacchi molto forti e consiglia trattamenti mirati per fermare l’infestazione a foglie e drupe.

margaronia
bollettino regione Lazio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io stesso negli ultimi giorni ho potuto constatare di persona  attacchi pure sulle oliveda parte della margaronia o Palpita Unionalis. Frutti rosicchiati con dentro la larva di quarta età che si ciba della polpa del frutto prima di prepararsi a diventare crisalide.

I segnali per accorgersi della presenza di questa farfallina sono semplici da vedere, parti apicali e basali di nuovi germogli vengono letteralmente divorati come in foto. E’ importante intervenire quando ci sirende conto che l’infestazione sta assumendo segnali evidenti, il rischio è di vedersi le olive colpite come in foto.

foto margaronia in oliva
oliva con larva di Margaronia
oliva colpita da margaronia
altro esempio di olive colpide da Palpita Unionalis

 

 

 

 

 

 

 

Per fortuna riusciamo a fare lotta biologica con il bacillus thurigensis che già usiamo per contrastare la tignola. Ricordo che questo prodotto ci aiuta anche per problematiche come la piralide del bosso, la cavolaia nell’orto, la minatrice sugli agrumi, etc etc.

Un prodotto che definirei basico e da tenere sempre in magazzino per situazioni di emergenza come questa.

Metto un paio di link per reperire il prodotto in rete

bacillus Thurigensis varietà Aizawai su Amazon;

bacillus Thurigensis varietà Aizawai su Ebay;

 

Che altro dire? Quest’anno è stato sicurmente molto particolare per il clima e anche per le avversità da cui ci siamo dovuti difendere o che purtroppo stiamo scoprendo . A breve parleremo di un altro insetto..

Buon olio bio a tutti! 🙂

Foto Di Giuliana Rivani Farolfi e Roberto Rubatto Batto

8 opinioni riguardo a “S.O.S. MARGARONIA

    1. Ciao Salvatore, i danni sull’oliva sono al pari di quelli della Bactrocera Oleae. Olive con Gallerie come da foto dell’articolo.Ovviamente questo determinerà danni qualitativi per il cattivo olio che potrebbe uscire se ci fossero molte olive con dentro questa larva.Ci saranno anche danni qualitativi per la minor resa in olio e la sicura caduta a terra delle drupe colpite prima della raccolta.spero di essere riuscito a rispondere al tuo dubbio.Per qualsiasi cosa resto a tua disposizione.A presto.

    1. Ciao Paolo, puoi usare dai 60 agli 80 grammi di prodotto estratto in 100 litri di acqua.basta diluirlo , aggiungere un cucchiaio di aceto o limoneper attivarlo e spruzzarlo.Ti raccomando di darlo o al mattino presto o preferibilmente in tardo pomeriggio.E’ fotosensibile e la luce solare ne limita molto il suo migliore funzionamento.

    1. Ciao Roberto, servono per acidificare leggermente l’acqua e far rendere più assimilabile il bacillus thurigensis.

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