trattamento fogliare :diamo sprint alle piante!

Vediamo come fare un buon trattamento fogliare per fare ripartire alla grande i nostri ulivi dopo il riposo vegetativo.

Chi di noi non vorrebbe avere una splendida fioritura? Vediamo come aiutare in maniera biologica e naturale.

Questa la composizione del trattamento fogliare alla vegetazione : con bentonite, litotamnio, solfato di ferro, rame chelato per avere molte sinergie con una sola passata .

Il periodo in cui fare tutto ciò è marzo.

Per 10 litri di acqua useremo:
8 gr di bentonite;

8 grammi di litotamnio;

3/4 grammi di solfato di ferro;

3/4 gr di rame chelato;

Un trattamento che definirei quasi omeopatico. Utilizzando in media 4 lt di acqua a pianta e cospargendo il trattamento internamente nella chioma, sulla pagina inferiore della foglia.Il trattamento ottimale interessa soprattutto la pagina inferiore dove sono presenti gli stomi e l’ ingresso dei funghi é quindi facilitato.

La bentonite e’ un’ adesivante, un fungicida, combatte la rogna e stabilizza il trattamento. Il solfato di ferro e’ un sinergico del rame, fungicida, nutriente, combatte anche la rogna.

Il rame chelato, non presenta tossicita’ per l’ ambiente e l’ operatore, non e’ fitotossico per la vegetazione, di rapido assorbimento ed eccellente efficacia, persiste anche dopo una pioggia, é un fungicida battericida preventivo, contro lebbra, fumaggine, occhio di pavone, rogna, cercosporiosi, disinfetta i tagli della potatura, e protegge la nuova vegetazione.

Il litotamnio é un un ottimo nutriente, fitostimolante, stimola le difese naturali della pianta, oltre a nutrirla. Tutto prodotto in italia, tutto acquistabile senza patentino, tutto ammessso in agricoltura biologica e quasi tutti anche in biodinamica.

Sotto trovate le foto dei prodotti che ho usato e alcuni link per comprarli on line se non riusciste a trovarli nei negozi.

 

solfato di ferro
estratto di alghe
Spero di esservi stato di aiuto.
Ricordatevi che chi fa ha poi alla fine sempre un risultato!
Buon olio bio a tutti 🙂

24 opinioni riguardo a “trattamento fogliare :diamo sprint alle piante!

  1. ho degli alberi di olive in Sicilia fronte mare ( circa a 500 mt ) vorrei sapere se posso fare il trattamento descritto ( bentonite,litotamnio,solfato ferro ,rame chelato ) ad inizio giugno avendo poi intenzione di fare a distanza di poco tempo il trattamento con caolino ( che farei a meta giugno con ripetizione in agosto / settembre )
    dimmi tu sui tempi che suggerisci per i due trattamenti . grazie

    1. Ciao quel trattamento è corretto farlo a Marzo o al massimo ora se non c’è ancora fioritura.Serve come preventivo per occhio di pavone (rame)e aiuta contro il batterio della rogna ( bentonite).Inoltre è un buon concime fogliare per spingere la vegetazione. E’ sconsigliato farlo a giugno per problema delle temperature alte che non vanno d’accordo con il rame. Per il caolino guarda sul sito della tua regione i periodi riferiti all’anno scorso in cui c’era l’attacco della mosca in moda da saperti regolare. Cmq i periodi che dici sono corretti; poi al momento valutiamo come sta aggredendo la mosca. Nel gruppo in quel periodo scriveremo sicuramente.Ci sono molti amici siciliani! Ciao 🙂

    1. X il trattamento con concime fogliame di bentonite solfato ferroso rame celato e litotannio vorrei sapere se in commercio esiste un composto con tutti questi 4 componenti in modo tale x facilitare i dosaggi….se è Si vorrei sapere dove acquistarli….
      Grazie infinite

      1. Ciao Sergio e benvenuto.No purtroppo che io sappia non c’è un prodotto composto con tutti questi elementi insieme.Ci tocca comprarli separatamente e miscelarli.Comunque non aver paura dei dosaggi perchè essendo prodotti biologici se sgarri di qualche grammo nel dosaggio poco importa.Non sono mica Prodotti chimici.Se hai problemi a trovarli avvisami che ti aiuto io a reperirli. Ciao e a presto.

  2. Buongiorno Alessandro
    Vorrei fare questo trattamento la prossima settimana su di una decina di alberi che si trovano nell’entroterra di Grasse (Francia) le piante hanno iniziato ora la fioritura, alcune sono attaccate da occhio di pavone.
    E’ troppo tardi, rischio di compromettere il raccolto?
    Grazie
    Remo

    1. Ciao meglio di no anche se il rame chelato potrebbe comunque essere dato. Oramai è tardi. Fai lo stessoo trattamento per rinforzare la pianta senza rame..

  3. Ciao Alessandro volevo un chiarimento per la dose di litotamnio, nell’articolo è in gr ma il prodotto descritto è liquido ho forse sbagliato l’acquisto?

    1. Ciao Chiara, hai solo comprato un prodotto diverso che probabilmente a differenza di quello dell’articolo è solamente liquido. Ti consiglio di attenerti all’etichetta, e nel dubbio mettine un pochino di meno! 🙂

      1. Grazie per la risposta così tempestiva il mio problema è che il dosaggio è espresso in ettari! Consigli ulteriori se possibili?

    1. Ciao Cataldo, si lo puoi fare ma visto che hai già usato la poltiglia bordolese elimina il rame dagli ingredienti dell’articolo.
      😉 Ciao a presto.

  4. Ciao, mi chiamo Gabriele… volevo farti una domanda: la media di acqua per pianta è di l. 4, il mio uliveto ha ciraca 25 anni, le piante sono ancora piccole, credi che 4l a pianta non siano tanti? Se poi consideriamo che il trattamento lo faccio con l’atomizzatore le dosi vanno aumentate?

    Grazie

    1. Ciao Gabriele e benvenuto nel blog.Si con l’atomizzatore mi are una quantità eccessiva. Fai una passata all’albero e poi vedi se stai sotto i 4 litri.Vedrai che saranno di meno. Fammi poi sapere come va.Buon lavoro!

  5. Buongiorno Alessandro ,
    Premetto che ho poca esperienza in questo campo , ho da poco comprato un uliveto ( poco curato ) affetto da rogna di circa 400/450 piante tra leccino 80% resto frantoio . Visto che questo uliveto in stato di abbandono x ciraca 5 anni quindi non affeto da concimi chimici la mia intenzione era quella di affrontare un discorso bio e legendo questa pagina web che ho trovato molto utile, mi faceva gola questo tipo di trattamento fogliare per una partenza del mio uliveto e se era possibile anche aggiunta di cornunghia premetto che passate queste ondate di freddo era anche mia intenzione effetuare una potatura. Grazie e complimenti per questa pagina web molto interessante anche per i meno adetti.

    1. Ciao Pasquale e benvenuto nel blog.Ti ringrazio molto per i complimenti, mi fa piacere ti sia utile.
      Direi che dopo 5 anni di abbandono fare una potaura e poi un trattamento fogliare quando ci sono le prime 3 o 4foglioline nuove (non oltre altrimenti escono con i prodotti dell’articolo va bene.Quel trattamento serve a coprire le nuove foglie dall’occhio di pavone o da altre malattie fungine e nel contempo darai una notevole spinta alla vegetazione. La cornunghia è ottima per il suo titolo di azoto, pure io la uso ogni anno nel mio uliveto. Mettila il prima possibile dato che è a lenta cessione, cerca possibilmente una granulometria fine o media. Per la rogna indirettamente va bene pure il rame del trattamento fogliare, ma ti raccomando di disinfettare accuratamente gli attrezzi di potatura quando passi da un ulivo all’algtro per non farla propagare ancora di più . Ti metto il link dei due articoli sulla rogna. http://coltivaregliuliviinmanierabiologicaenaturale.com/it/?s=rogna
      Il frantoio è molto sensible alla rogna, il leccino invece ha un livello basso di sensibilità.
      A presto e buon lavoro!

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